La Valle della Luna si trova a 13 km da San Pedro de Atacama, nella Cordillera de la Sal, nel deserto dell’Atacama. Fa parte della Reserva Nacional los Flamencos e, nel 1982, è stata dichiarata “santuario della natura” grazie alla sua bellezza naturale ed allo strano paesaggio lunare da cui prende il nome. La valle è considerata uno dei luoghi più aridi della terra e si dice che in alcune sue zone non abbia mai piovuto. Basti pensare che Il suo clima proibitivo l’ha resa un luogo ideale per testare un prototipo dei rover inviati in seguito su Marte.



Il paesaggio lunare trae origine dalle diverse stratificazioni rocciose ed dalle formazioni saline che nel corso dei millenni sono state scolpite dal vento e dall’acqua fino a farle apparire oggi come delle vere e proprie opere umane.

Il tour della valle prevede diverse tappe. Le più importanti sono:
L’Anfiteatro
La Cordillera de la Sal si è formata grazie a degli strati orizzontali di sale, sabbia e argilla. Questi strati nel corso nei secoli vennero distrutti dai movimenti della crosta terrestre. L’azione del vento e dell’acqua su queste formazioni geografiche ha creato così una sequenza di picchi del tutto simili ai soffietti di una fisarmonica. E’ nato così, nell’immaginario comune, l’anfiteatro illuminato dai raggi del sole nel tardo pomeriggio.

Le Tre Marie
Queste tre formazioni rocciose sono il risultato di un intenso processo di erosione del vento che dura da circa un milione di anni. Sono composte di ghiaia, argilla, sale e quarzo.

Le Miniere di Sale
All’interno di queste miniere si possono ammirare dei cristalli di sale la cui formazione è dovuta agli effetti dell’alta pressione e dall’assenza di umidità.
Vi sono poi una grande varietà di piccoli canion e caverne.

La Grande Duna
L’attrattiva principale resta però la grande duna dalla quale si può ammirare il bellissimo paesaggio circostante.






AL contrario di quanto le guide turistiche consigliano (al tramonto), il momento migliore per visitare la valle è in mattinata.
Dal punto di vista fotografico gli spunti sono numerosi. La luce scolpisce le formazioni rocciose disegnandone i contorni e plasmando le ombre. Il cielo, causa l’elevata altitudine, se la giornata è serena, appare di un blu profondo tendente al nero se fotografato con il polarizzatore.
Consigliamo focali grandangolari abbinate a tele 200/300 per isolare i particolari, per forme e colori, della valle.
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