La legenda narra che un giorno un pesce, nuotando nelle acque dell’Oceano Indiano, si trovasse a passare nei pressi di una caverna, dove rimase affascinato da una voce suadente e melodiosa. Essa apparteneva al dio Shiva che in quel momento era intento ad illustrare alla sua amata sposa Parvati le magiche posizioni dello yoga (o “asana“), da lui stesso create e riservate esclusivamente agli dei. Il pesce, ascoltando questi insegnamenti, subì una radicale metamorfosi, facendo un salto nella sua evoluzione spirituale, che lo trasformò in uomo. Da allora, Matsyendra, che in sanscrito significa “pesce fatto uomo”, tramandò in gran segreto le tecniche apprese dal dio ai suoi discepoli, divenendo in questo modo il primo yogi.
Secondo la tradizione mitologica indiana, quindi, Distruttore-Rigeneratore Shiva è anche il Signore, il Maestro, il Protettore dello Yoga, che è strumento di rigenerazione e rinascita individuale.
Varanasi è la città dedicata al dio Shiva e passeggiando per la città all’alba non è difficile incontrare gruppi di studenti che praticano yoga in riva al fiume Gange. Guidati da un maestro (o “guru”), i discepoli eseguono le asana, salmodiano i mantra e compiono rituali.
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